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Da meteora in Italia a recordman, gioca e segna a 49 anni

Ha dell'incredibile la storia di un giocatore passato anche dalla nostra serie A. Guarda il video

Da meteora in Italia (un solo gol con il Genoa) a recordman in Giappone. E l’incredibile storia di Kazuyoshi Miura, che è entrato nel libro dei primati del calcio segnando un gol la maglia degli Yokohama Fc all’età di 49 anni.

Storia ben diversa per un’altra vecchia conoscenza del nostro calcio. Hakan Sukur, ex attaccante di Inter, Parma e Torino è ricercato dalla polizia turca dopo che la procura ha emesso un ordine d’arresto nei suoi confronti con l’accusa di appartenere ad un gruppo terroristico armato.

Il premier turco Erdogan, dopo il tentato golpe dello scorso 15 luglio, ha infatti iniziato dopo una forte politica di repressione contro coloro che hanno preso parte al golpe o che hanno mostrato simpatie nei confronti dei golpisti: tra questi c’è finita anche la storica bandiera del calcio turco che può vantare anche presenze nel massimo campionato italiano.

Su Hakan Sukur e su suo padre pende un ordine di arresto: l’accusa è quella di avere legami con Fethullah Gülen che Erdogan ritiene ispiratore e mandante del fallito golpe. Il 44enne dopo l’addio al calcio si è dato alla politica e nel 2015 si è trasferito con la sua famiglia in California.

La notizia riportata da As ha fatto subito il giro del mondo: l’attaccante ha vissuto nell’Inter una stagione da protagonista tra il 2000 e il 2001 realizzando 34 partite e mettendo a segno in totale sei gol.

Meno positive le esperienze con il Torino e con il Parma che lasciò per poi approdare nel Blackburn. Hakan Sakan ha dato l’addio al calcio nel 2008 vestendo come ultima maglia quella del Galatasaray.

La situazione in Turchia nelle ultime settimane è piuttosto critica e l’Europa guarda con timore quanto sta accadendo nel paese dopo il tentato golpe. Intanto pochi giorni fa in un incontro tra Erdogan e Putin è stato sancito ufficialmente un nuovo accordo tra la Turchia e la Russia dove in questi giorni si stanno giocando delle altre Olimpiadi: quelle dei carri armati, nate nel 2015 come strumento per promuovere la straordinaria potenza militare dell’ex paese zarista.

Intanto nei veri Giochi Olimpici, quelli che stanno andando in scena a Rio, sta facendo parlare molto di sé Federica Pellegrini, che dopo la delusione nella finale dei 200 metri stile libero dove ha ottenuto solo il quarto posto, su Twitter si è prima sfogato contro un tifoso e successivamente ha anche attaccato alcuni giornalisti.

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