Il giocatore inesistente che ha preso in giro la Premier League

La storia di Alì Dia che si spacciò per un giocatore vero e debuttò nella serie A inglese

Il nome di Ali Dia molto probabilmente non dirà nulla a molti. Ma in Inghilterra è diventato una celebrità per un fatto incredibile capitato nel lontano 1996. E’ la storia di un calciatore scarso, ma dotato di una faccia tosta che non ha mai più avuto eguali.

La storia è questa: Alì Dia è un calciatore franco-senegalese (allora 31enne) che dopo avere cercato fortuna nelle serie minori dei campionati finlandese, tedesco e francese decide di tentare il grande salto in Inghilterra. Dapprima ottiene un ingaggio nel modesto Blyth Spartans, squadra di Non-League. Ma anche lì i suoi numeri non vengono apprezzati ed è allora che mette in atto un piano clamoroso per raggiungere la popolarità e coronare il suo sogno di giocare in Premier League. Chiede aiuto a un amico, che da buon imitatore riesce al telefono a convincere Graeme Souness (totem del calcio scozzese, ex regista anche della Samp all’epoca manager del Southampton) di essere George Weah che gli consigliava di prendere in squadra Alì Dia accreditandolo tra l’altro di esperienze internazionali, ma neanche lontanamente avute.

Lo staff della squadra inglese anziché fare lo opportune verifiche fa firmare un contratto di un mese al sedicente bomber. Già ai provini il Alì Dia sembrava muoversi in modo goffo e improponibile, eppure nella incredulità generale Souness lo porta in panchina nella partita contro il Leeds (il 23 novembre del 1996). Quando poi il centravanti titolare si infortuna al 32°, Alì Dia viene mandato in campo. La sua partita durò poco più di 50 minuti, perché dopo chilometri di corse a vuoto, decine di movimenti insensati, pochissimi palloni giocati e un gol mangiato, Souness all’85° lo tolse dal campo. Ricorda Matt Le Tissier, vecchia gloria dei Saints: “Correva per il campo e sembrava Bambi sul ghiaccio, era imbarazzante da guardare”.
Vista la prestazione imbarazzante, il club lo fa sparire e lui riesce a trovare un altro ingaggio nelle serie inferiori, poi il nulla. Per il Southampton una figuraccia senza precedenti, ma che con molta autoironia ha ricordato postando sui social il video di quella incredibile vicenda. nel giorno del ventesimo anniversario.

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