Ormai siamo abituati a sentirle, dato che, nel corso dei secoli, le profezie di Nostradamus hanno suscitato più volte dibattiti, timori e interpretazioni controverse. Le sue quartine criptiche, che vengono spesso lette come la previsione di eventi catastrofici che riguardano tutto il mondo, hanno più volte trovato risonanza in diversi fatti accaduti nella storia moderna. In questo 2025, però, c’è una delle sue più agghiaccianti predizioni che potrebbe avverarsi, facendo sì che nascano tutta una serie di nuovi interrogativi sulla veridicità delle sue visioni e sulla loro attendibilità. Il problema è che, proprio recentemente, la comunità scientifica ha lanciato una nuova scoperta che sta gettando nuova luce su una delle sue profezie più inquietanti: il ritorno di una vecchia piaga che potrebbe affliggere l’Europa, in particolare l’Inghilterra. Si tratterebbe di un nuovo virus che sta emergendo in Cina, che sembra essere capace di una letalità superiore a quella del Covid-19. Il mondo si trova di fronte a un’ombra del passato che torna a minacciare il presente: ma davvero Nostradamus lo aveva predetto?
- Il ritorno di una vecchia piaga in Europa: cosa dice la profezia di Nostradamus
- Cosa potrebbe voler dire la profezia di Nostradamus sulla “pestilenza” che colpirà l’Europa nel 2025?
- Il nuovo virus pericoloso scoperto in Cina che potrebbe confermare la profezia di Nostradamus
- Il nuovo virus identificato dagli scienziati non è ancora trasmissibile all’essere umano
- C’è davvero un collegamento tra il nuovo virus e la profezia di Nostradamus?
Il ritorno di una vecchia piaga in Europa: cosa dice la profezia di Nostradamus
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La figura di Nostradamus, il celebre astrologo e profeta francese del XVI secolo, ha lasciato dietro di sé un corpus di quartine che, secondo gli esperti e gli appassionati del tema, non fanno che prefigurare diversi eventi catastrofici riguardanti il mondo intero. Tra queste, una delle più temute riguarda il possibile ritorno di una terribile piaga in Europa nel 2025, con particolare riferimento all’Inghilterra.
Le parole del veggente parlano chiaro: “Quando quelli che sono nelle terre d’Europa vedranno l’Inghilterra sistemare il suo trono dietro le sue fiancate, vi saranno guerre crudeli. Il regno sarà segnato da conflitti interni ed esterni, e una grande pestilenza del passato ritornerà, nessun nemico più mortale sotto il cielo”.
Cosa potrebbe voler dire la profezia di Nostradamus sulla “pestilenza” che colpirà l’Europa nel 2025?
Inutile dire che questo passaggio sta generando da anni alcune speculazioni su una possibile epidemia di vaste proporzioni, con alcuni studiosi che suggeriscono che il termine “pestilenza” possa riferirsi a una malattia già nota nella storia europea. Nel 2022 abbiamo visto il riemergere del vaiolo delle scimmie e prima ancora l’impatto devastante del Covid-19. Due fattori che hanno fatto sì che l’attenzione sui virus trasmissibili sia aumentata notevolmente. Tuttavia, l’aspetto più inquietante della profezia è il riferimento a una “pestilenza del passato”, che lascia intendere il ritorno di un morbo che ha già devastato l’umanità.
Nel corso dei secoli, le pandemie si sono spesso succedute. Un esempio lampante è dato da momenti storici come l’epidemia di peste nera del XIV secolo o l’influenza spagnola del 1918. Questi eventi hanno segnato la storia europea, lasciando dietro di sé delle cicatrici profonde nelle società dell’epoca.
La profezia di Nostradamus – legata a questo 2025 – sembra quindi suggerire che un’antica malattia potrebbe risorgere, portando con sé caos e sofferenza. Ma cosa potrebbe tornare? La peste nera? La spagnola? Oppure il Covid-19?
La scoperta recente di un nuovo virus estremamente pericoloso ha riacceso il dibattito sulla possibilità che la profezia possa realmente avverarsi nel 2025, gettando un’ombra sinistra sul futuro prossimo.
Il nuovo virus pericoloso scoperto in Cina che potrebbe confermare la profezia di Nostradamus
E sì. Perché la comunità scientifica ha recentemente lanciato un nuovo allarme. In Cina, un gruppo di scienziati ha recentemente identificato un nuovo ceppo virale che potrebbe essere estremamente pericoloso per l’umanità. Il suo nome è HKU5-CoV-2, e si tratta di un virus che ha origine nei pipistrelli e presenta alcune caratteristiche preoccupanti che lo avvicinano più alla MERS (Sindrome Respiratoria Medio-Orientale) che al Covid-19.
Secondo gli esperti del Wuhan Institute of Virology, il virus presenta una struttura tale da permettergli di infettare le cellule umane con estrema facilità, utilizzando lo stesso meccanismo di ingresso del Covid-19.
Tuttavia, ciò che lo rende ancora più allarmante è il suo potenziale tasso di letalità. Mentre il Covid-19 ha mostrato un tasso di mortalità del 3,4%, la MERS ha raggiunto un preoccupante 33,3%. Se HKU5-CoV-2 dovesse dimostrarsi altrettanto letale, potrebbe causare un numero di vittime senza precedenti.
Il nuovo virus identificato dagli scienziati non è ancora trasmissibile all’essere umano
La verità, però, è che il virus recentemente individuato dagli scienziati non è ancora in grado di diffondersi tra gli esseri umani. Anche se i virologi hanno lanciato l’allarme sul rischio di un spillover, ovvero il passaggio del virus dagli animali agli esseri umani, un fenomeno già osservato con precedenti epidemie.
Gli studi di laboratorio hanno confermato che HKU5-CoV-2 possiede una “elevata capacità di infettare più specie“, rendendo quindi plausibile la sua diffusione tra gli esseri umani nel caso di mutazioni favorevoli. Al momento, non esiste alcun vaccino efficace contro questo nuovo ceppo, il che rende ancora più urgente la necessità di monitorare il suo comportamento nei prossimi mesi.
C’è davvero un collegamento tra il nuovo virus e la profezia di Nostradamus?
Il collegamento con la profezia di Nostradamus sta già alimentato speculazioni e paure in tutto il mondo. Se davvero la “grande pestilenza del passato” dovesse tornare nel 2025, potrebbe trattarsi di una mutazione di virus già conosciuti, come la peste o un’influenza altamente letale, oppure di un nuovo patogeno emergente, proprio come sarebbe il virus HKU5-CoV-2.
L’idea che il veggente francese potesse aver previsto con così tanta precisione un evento così specifico è inquietante e, per alcuni, suggerisce che le sue quartine possano contenere verità ancora non del tutto comprese.
In attesa di ulteriori sviluppi, gli scienziati stanno intensificando gli studi su HKU5-CoV-2, cercando di comprenderne il potenziale impatto globale. Nel frattempo, il mondo osserva con ansia l’evolversi della situazione, nella speranza che la profezia di Nostradamus rimanga soltanto una suggestiva coincidenza e non una terribile realtà imminente.
Anche perché per il 2025 le profezie di Nostradamus non si fermano qui. Secondo le sue quartine, quest’anno ci aspettano nuovi conflitti geopolitici ed eventi meteorologici estremi, come siccità prolungate e inondazioni devastanti. Insomma, di motivi per preoccuparci ce ne ha dati non poco. E dato che le instabilità geopolitiche e gli eventi meteorologici legati al cambiamento climatico non mancano, potrebbe averci visto giusto anche sul virus!