Fonte: Ansa

"Spes contra spem", cosa vuol dire la frase detta dal cappellano del Gemelli su Papa Francesco?

La frase pronunciata dal cappellano del Gemelli su Papa Francesco ha un significato profondo

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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Le parole “Spes contra spem” hanno attirato l’attenzione dell’opinione pubblica dopo che don Nunzio Currao, cappellano del Policlinico Gemelli, le ha pronunciate durante una preghiera dedicata a Papa Francesco, attualmente ricoverato nella struttura. Ma cosa significa realmente questa espressione e perché è stata scelta in questo contesto?

Il significato della frase latina

“Spes contra spem” è una locuzione latina che si può tradurre letteralmente con “speranza contro speranza”. L’origine della frase si trova nella Lettera ai Romani di San Paolo, precisamente nel passo in cui si parla della fede incrollabile di Abramo. Secondo il testo biblico, il patriarca credette nella promessa divina nonostante ogni evidenza contraria, dimostrando una speranza che andava oltre la ragione umana.

Nella tradizione cristiana, questa espressione viene spesso utilizzata per indicare la capacità di continuare a credere anche nei momenti più difficili, quando ogni elemento razionale sembrerebbe suggerire il contrario. È una formula che evoca resilienza, fiducia e fede profonda.

Il contesto in cui è stata pronunciata

Don Nunzio Currao ha usato queste parole in una preghiera dedicata a Papa Francesco, attualmente ricoverato al Policlinico Gemelli. Nonostante le rassicurazioni sulle condizioni di salute del pontefice, il suo ricovero ha destato preoccupazione tra i fedeli. In questo scenario, la scelta di “Spes contra spem” appare carica di significato: si tratta di un invito alla speranza anche nei momenti di incertezza, un incoraggiamento a confidare nella ripresa del Papa, affidandosi alla fede.

Le parole del cappellano non sono quindi solo un riferimento teologico, ma anche un messaggio rivolto a tutti coloro che seguono con apprensione l’evolversi della situazione. È un modo per esprimere fiducia e sostegno spirituale, ricordando che la speranza non è legata solo a ciò che è visibile o prevedibile, ma può esistere anche nelle situazioni più difficili.

L’uso della frase nella cultura e nella storia

Oltre al significato religioso, “Spes contra spem” è stata ripresa più volte nel corso della storia con un’accezione più ampia. Viene spesso utilizzata per indicare la capacità di resistere alle avversità, di lottare nonostante tutto sembri remare contro.

Uno degli esempi più noti nell’uso contemporaneo è quello legato alla figura di Marco Pannella, storico leader del Partito Radicale, che scelse questa espressione come motto per la sua battaglia politica e civile. Per Pannella, la frase rappresentava il coraggio di portare avanti le proprie convinzioni anche quando sembravano impossibili da realizzare.

Nella letteratura e nella filosofia, il concetto di speranza contro ogni speranza è stato declinato in diversi modi. Pensatori come Ernst Bloch, con il suo principio di speranza, hanno evidenziato come la speranza sia spesso il motore del cambiamento, anche nelle circostanze più disperate.

Un messaggio universale di speranza

Le parole di don Currao, dunque, non si riferiscono solo alla situazione specifica e molto delicata di Papa Francesco, ma rappresentano un concetto più ampio e universale. “Spes contra spem” è un’espressione che trascende il contesto religioso, parlando a chiunque si trovi in una situazione difficile e abbia bisogno di un po’ di forza per andare avanti e superare le avversità della vita.

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